Il favoloso mondo di Amelie

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Recensione

Amélie cresce in provincia, siamo in Francia. Suo padre è un medico fin troppo originale: visita ogni mese la figlia, che si agita ogni volta, e crede che sia malata di cuore. La madre, uscita dalla chiesa, viene schiacciata da una suicida. Più grande la ragazza va a Parigi. Fa la cameriera e incontra tanta gente. Il 31 agosto 1997 è il giorno decisivo della sua vita: vede in tv il servizio dulla morte di lady Diana, le cade di mano un tappo di bottiglia che finisce sotto una piastrella, dove Amélie trova una vecchia scatola di cianfrusaglie (figurine, la foto di un calciatore, un ciclista di ferro). Si mette in testa di rintracciare il proprietario, che a quel punto avrà una cinquantina d'anni. Lo trova, gli restituisce il "ricordo" e gli cambia la vita.

  1. Jean-Pierre Jeunet

    Author, Director

  2. Guillaume Laurant

    Author

Top Billed Cast

  1. Audrey Tautou

    Audrey Tautou

    Amélie Poulain

  2. Mathieu Kassovitz

    Mathieu Kassovitz

    Nino Quincampoix

  3. Rufus

    Rufus

    Raphaël Poulain

  4. Jamel Debbouze

    Jamel Debbouze

    Lucien

  5. Claire Maurier

    Claire Maurier

    Suzanne

  6. Isabelle Nanty

    Isabelle Nanty

    Georgette

Full Cast & Crew

Movie Data

Avvenimenti

Original Title Le fabuleux destin d'Amélie Poulain

Stato Rilasciato

Original Language French

Durata 2h 2m

Budget $11,400,000.00

Incasso $174,000,000.00

Homepage http://www.miramax.com/movie/amelie/

Informazioni sull'uscita

  • 3 Ottobre, 2001
    Première
  • 2 Novembre, 2001
    Première
  • 16 Novembre, 2001
    Theatrical (limited)
  • 8 Febbraio, 2002
    Theatrical

Generi

Parole Chiave

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Top Contributors

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Gradimento

Recensioni

A review by Elio Sbrocchi

By Elio Sbrocchi

Il film è stato un "caso". Negli USA ha battuto l'incasso del nostro La vita è bella. In Francia il chiasso è stato altissimo, con riferimenti al grande cinema del passato, da Carné a Malle ( Zazie nel metro), a Lelouch alla magica scrittura di Prévert. Con tutto il rispetto, la sceneggiatura di Jeunet-Laurent, spumeggiante e fantasiosa, non si avvicina certamente allo spessore di Prévert. Dunque Amélie più che beatificata, va considerata una bella storia, diversa e curiosa, che fa star bene, uscita nel momento propizio. Ma noi continuiamo a preferire Benigni.

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